I fili di sospensione o di trazione sono già da alcuni anni un valido trattamento mini-invasivo e completamente indolore per restituire tono e compattezza al viso e al collo attraverso un armonico “risollevamento” delle guance, degli zigomi, dei sopraccigli e del collo; si viene cosi ad avere anche una precisa ridefinizione del profilo mandibolare.

I fili di sospensione, di cui esistono vari tipi a seconda dell’area da trattare, sono costituiti da materiale biocompatibile che si riassorbe gradualmente nel giro di circa due anni.

Lo stesso graduale riassorbimento stimola le cellule della cute a produrre nuove fibre collagene contribuendo ad un effettivo processo di ringiovanimento. Il trattamento si esegue ambulatorialmente in anestesia locale e dura circa 20-30 minuti in base al numero di fili da inserire. I fili sono dotati di caratteristici “coni bidirezionali” che si fissano ai tessuti conferendo un effetto lifting immediato.

Dopo il trattamento possono residuare delle lievi irregolarità della cute dovute alla trazione esercitata dai coni, qualche gonfiore e qualche piccola ecchimosi che scompaiono nel giro di pochi giorni. Il trattamento ha effetti visibili per circa un anno e mezzo al termine del quale può essere tranquillamente ripetuto ricordando che, in ogni caso, il processo d’invecchiamento cutaneo si può ritardare ma non fermare.

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La chirurgia estetica è un settore della medicina in continua evoluzione che spesso non viene inteso nella sua complessità. Infatti intervenendo sull’aspetto esteriore della paziente viene ad incidere anche sulla sfera emotiva e psicologica.

Oggi grazie a internet, a riviste e al passaparola tra amici è facile ottenere il nominativo di un chirurgo, ma non è altrettanto facile scegliere tra quei nomi quello a cui affidarsi.

Per tale motivo è opportuno, a mio avviso, focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali prima di effettuare la scelta.

 

Molti di coloro che si propongono sul mercato non hanno una preparazione universitaria specifica: sono ad esempio specialisti in chirurgia generale, in chirurgia d’urgenza, oppure sono soltanto medici di medicina generale che, dopo aver frequentato un master, si presentano come chirurghi estetici. Quindi la prima cosa è scegliere un chirurgo specialista in chirurgia plastica. A tal fine è sufficiente consultare il portale della federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi (http://www.fnomceo.it).

 

Un buon chirurgo plastico deve sapere ascoltare e comprendere le aspettative, i timori e i dubbi del paziente, deve saper spiegare in maniera dettagliata la tecnica dell’intervento e chiarire non solo i vantaggi ma anche i rischi e le complicanze che possono derivarne.

Quindi la visita è un aspetto fondamentale nel rapporto medico-paziente e per essere sufficientemente esaustiva, a mio avviso, non può avere una durata inferiore ai 40-45 minuti in modo da dare al paziente la possibilità di effettuare una scelta consapevole e di comprendere se chi ha davanti sta soltanto cercando di “vendere” l’intervento.

 

Un altro aspetto da tenere in considerazione è il prezzo dell’intervento.

 

Questo deve comprendere:

  • il costo della clinica o day surgery dove viene effettuato l’intervento
  • il costo delle protesi mammarie (nel caso di interventi con protesi)
  • l’onorario del chirurgo e della sua equipe
  • il costo di tutte le medicazioni e i controlli successivi

 

Un alto standard non può essere offerto ad un prezzo troppo basso.

Quindi bisogna sempre diffidare di chi propone interventi a prezzi bassi.

 

Ultimo aspetto, ma forse il più importante, su cui vorrei porre l’attenzione dei pazienti è che la visita, implicando un impegno approfondito nell’esame del paziente, impegno che è il risultato di molti anni di studio e di continui aggiornamenti, non può essere gratuita.

A tal proposito consiglio di leggere cosa dice in merito l’Associazione Italiana di Chirurgia Estetica (http://www.aicpe.org/informazioni/I/12/Perchè-la-visita-non-è-gratuita).

 

 

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Il metodo più utilizzato per aumentare il volume delle labbra è costituito da infiltrazioni di acido jaluronico, un prodotto naturale riassorbibile.

 

Solitamente i pazienti che si sottopongono a questo trattamento hanno bisogno di ripeterlo almeno tre volte l’anno per mantenere il risultato desiderato.

 

Oggi chi desidera avere labbra carnose, evitando di ricorrere ad infiltrazioni di acido jaluronico, può sottoporsi ad una procedura innovativa rappresentata da Permalip.

 

Si tratta di protesi in silicone  solido, ma morbido, in grado di ottenere risultati naturali e sicuri. Esiste in commercio una grande varietà di queste protesi che si differenziano tra di loro in spessore e in lunghezza, in grado quindi di adattarsi a tutte le labbra ed alle varie esigenze dei pazienti.

 

L’intervento si esegue in sala operatoria in anestesia locale e prevede due piccole incisioni che vengono effettuate ai lati della bocca.

 

Nelle prime 48-72 ore è possibile riscontrare gonfiore e lividi nella zona trattata che spariranno nel giro di pochi giorni.

I rischi sono pressocchè nulli in quanto il silicone è un materiale biocompatibile e quindi chiunque può sottoporsi a questo intervento. Tuttavia, in caso di insoddisfazione, la protesi è rimovibile, rendendo questo trattamento ancora più sicuro.

Il Radiesse®   è un dermalfiller di nuova generazione composto da microsfere di idrossiapatite di calcio immerse in una soluzione acquosa di gel. Si tratta di un filler estremamente sicuro in quanto certificato CE dal 2004 e autorizzato FDA dal 2006, inoltre è riassorbibile al 100% nel giro di 12-18 mesi.

La differenza con gli altri filler riassorbibili, però, non è solo la durata, ma una spiccata capacità “ristrutturante” del Radiesse®   dovuta all’induzione della produzione di fibre collagene. Ciò rende il Radiesse®   particolarmente indicato nei trattamenti volumizzanti come per esempio la ridefinizione del profilo mandibolare e della regione zigomatica.

Il trattamento si esegue in ambulatorio e dura 15-20 minuti in media e grazie alla possibilità di miscelare il prodotto con l’anestetico locale  è completamente indolore.

Nella maggior parte dei casi si può tornare alle proprie attività subito dopo il trattamento, il rischio di lividi è minimo grazie all’utilizzo di particolari cannule smusse che non traumatizzano i tessuti.

Controindicazioni all’impiego diRadiesse® sono: gravidanza, allattamento, infezioni cutanee nel sito d’innoculo, il trattamento delle rughe glabellari, periorbitarie e l’aumento volumetrico delle labbra.

Dott. Stefano Gigliotti

Chirurgo Plastico

 

 

L’eccessiva sudorazione, o iperidrosi, è un problema molto diffuso che viene vissuto come un disturbo sociale. L’iperidrosi, infatti, è un fenomeno scomodo ed imbarazzante che può rappresentare, in alcuni casi, un grosso impedimento alle normali relazioni interpersonali.

L’iperidrosi è causata da un’eccessiva attività delle ghiandole sudoripare sotto lo stimolo delle fibre colinergiche del sistema nervoso autonomo.

Esistono due forme d’iperidrosi: quella primaria, la più diffusa, della quale non se ne conoscono le cause, e quella secondaria causata da disturbi specifici come disfunzioni del sistema endocrino, obesità, menopausa o alcune malattie neurologiche.

L’iperidrosi primaria coinvolge aree specifiche come le mani, le ascelle, i piedi e la fronte, mentre quella secondaria, di solito, riguarda aree più estese.

Questo problema può essere risolto in maniera mini-invasiva e sicura, migliorando così la qualità di vita e le relazioni sociali.

La soluzione è rappresentata da infiltrazioni con la tossina botulinica, la stessa che si usa per correggere le rughe d’espressione. Grazie a questa sostanza, infatti, le ghiandole sudoripare non percepiscono più l’impulso che le “spinge” a produrre sudore riducendo, così, l’attività in tutte le zone trattate. Il trattamento è indolore, non necessita di anestesia ed è possibile riprendere da subito le normali attività.

La durata del risultato è temporanea, dura infatti sei-sette mesi, ma è ripetibile.

Dott. Stefano Gigliotti
Chirurgo Plastico

 

Rimodellamento labbra con filler di acido jaluronico

Le labbra rappresentano uno dei principali elementi di bellezza di una donna, nonché un’importante arma di seduzione.

Alcune pazienti desiderano semplicemente aumentare il volume delle loro labbra, altre preferiscono solo un ritocco per migliorarne la definizione; in altre donne, poi, le labbra, con il passare del tempo, perdono di volume e iniziano a comparire delle fastidiose rughe verticali.

La percentuale di donne che si affida a trattamenti per avere labbra più belle, giovanili e “fresche” è in costante aumento.

Oggi è possibile ottenere questo grazie all’utilizzo di semplici fillers iniettabili a base di acido jaluronico.

L’acido jaluronico è una sostanza  naturale presente in tutti i tessuti umani, pertanto non sono necessari test allergici. La procedura si pratica a livello ambulatoriale, non è dolorosa, in quanto viene eseguita un’anestesia locale e ha la durata di circa 10 min. Nella maggior parte dei casi è possibile riprendere da subito la normale attività, ma è possibile la comparsa di gonfiore entro 12-24 ore che scomparirà completamente nel giro di un paio di giorni.

Il risultato è immediato e soprattutto naturale, le labbra acquisteranno volume e turgore, i margini saranno più definiti e le inestetiche rughe intorno alla bocca scompariranno.

Poiché non è possibile arrestare il processo d’invecchiamento cutaneo e l’acido jaluronico è una sostanza riassorbibile al 100%, è necessario ripetere il trattamento a distanza di 4-6 mesi per mantenere il risultato ottenuto.

Dott. Stefano Gigliotti
Chirurgo Plastico

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