Oggi vorrei parlarvi di un intervento chirurgico che sta riscuotendo negli ultimi anni un trend di crescita impressionante: la gluteoplastica mini-invasiva.

 

Il rimodellamento dei glutei attraverso l’inserimento di protesi è un intervento che si esegue da decenni, ma la gluteoplastica mini-invasiva sottomuscolare, tecnica rivisitata e perfezionata dal Dr. Francois Petit, presenta delle caratteristiche innovative eccezionali.

 

La gluteoplastica mini-invasiva è un intervento rapido e sicuro che si esegue in 40 – 60 minuti con una lieve sedazione in regime di day hospital praticando due piccole incisione di 3 o 4 cm parallele al solco intergluteo. Il primo grande vantaggio rispetto alla tecnica tradizionale, che prevedeva il taglio del muscolo, è che in questo caso non si usano strumenti taglienti e la protesi in silicone viene alloggiata in una tasca confezionata sotto il muscolo grande gluteo per via smussa (cioè senza tagliare) grazie ad appositi strumenti con evidente riduzione del sanguinamento intraoperatorio e dolore post-intervento. 

 

Questo tipo di alloggiamento della protesi offre il secondo grande vantaggio: la protesi è posizionata in un piano più profondo ed è totalmente ricoperta dal muscolo grande gluteo e questo garantisce stabilità e naturalità del risultato finale.

 

Il dolore post-operatorio è minimo o assente ed il recupero è molto rapido, già dopo 5-6 giorni la paziente può riprendere le normali attività senza limitazioni funzionali.

 

Il “limite” di questo intervento è che non permette l’introduzione di protesi di volumi molto grandi, quindi le pazienti candidate alla gluteoplastica mini-invasiva sono quelle che presentano i cosiddetti glutei piatti con una buona condizione di tonicità in assenza di eccessiva lassità cutanea.

 

Le principali complicanze della gluteoplastica mini-invasiva, ma che rappresentano comunque eventi rari, sono fenomeni di lombosciatalgia ,cioè infiammazione del nervo sciatico che si risolvono completamente con terapia medica a base di antinfiammatori e cortisonici,  e ritardo di guarigione delle ferite chirurgiche che in alcuni possono richiedere delle medicazioni aggiuntive.