La mastoplastica additiva è un intervento chirurgico che permette a una paziente di aumentare il volume delle mammelle, oltre che naturalmente di migliorarne la forma e le proporzioni in complessivo. L’operazione chirurgica si sostanzia infatti nell’inserimento di una protesi nelle mammelle, posizionate in modo tale da conferire un aspetto naturale al seno (oltre che morbido al tatto). Ma in seguito a un intervento di mastoplastica additiva è necessario massaggiare il seno? E se sì, come si effettua il massaggio? Al riguardo non esistono delle regole assolute: il risultato finale dipende certamente dall’abilità del chirurgo, ma anche il paziente deve fare la sua parte, per fare in modo che l’interazione tra i tessuti e la protesi avvenga nel modo ottimale. Per fare ciò occorre essere pazienti e costanti. Cerchiamo di capirne di più. 

 

Il massaggio post intervento di mastoplastica additiva

Perché si parla tanto della necessità di massaggiare il seno dopo un intervento di mastoplastica additiva? E come si esegue correttamente questo massaggio. La risposta a queste domande è semplice: essendo la mastoplastica additiva un intervento che presuppone l’inserimento nelle mammelle di una protesi, è importante che i tessuti del seno si adattino e prendino “confidenza” con tale fattore estraneo, in modo da apparire più naturale possibile. Una paziente che decide di sottoporsi a un intervento chirurgico al seno, soprattutto se di mastoplastica additiva, deve effettuare una serie di massaggi manuali delicati che tengano conto dei suggerimenti forniti dal chirurgo, allo scopo di agevolare l’adattamento della protesi all’interno dei tessuti, evitare il rischio di incapsulamento delle protesi e donare un risultato estetico migliore. Al riguardo vanno comunque sempre seguite le indicazioni del medico: fare il massaggio di testa propria non è la migliore soluzione, perché l’esecuzione di movimenti errati, non effettuati delicatamente o nel verso giusto, potrebbe essere controproducente e compromettere il lavoro effettuato dal chirurgo. Ma come si esegue correttamente il massaggio al seno dopo l’intervento? Nelle prime settimane successive all’operazione è necessarie che le pazienti inizino a prendere confidenza con il nuovo seno, proprio attraverso dei movimenti delicati, da effettuare due/tre volte tutti i giorni, senza esagerare con le pressioni ma effettuando il massaggio con delicatezza e armonia, seguendo il proprio ritmo respiratorio rilassato. Tramite questi movimenti il seno diventerà anche più morbido, e si farà in modo di far adattare la protesi in ogni direzione. L’effettuazione del massaggio quotidiano, tramite movimenti lievi e circolari, permette anche alle protesi di allinearsi correttamente, minimizzando così al massimo il rischio di incorrere nella contrattura capsulare. I movimenti corretti a tal fine sono i seguenti: la paziente deve mettere una mano a piatto sopra al capezzolo e l’altra mano aperta di sopra, iniziando a fare una lieve pressione costante e cercando di muovere il seno in modo circolare, in tutti i versi. In questo modo si agevola il riassorbimento naturale dell’edema formatisi.

 

Perché il massaggio del seno si considera così importante in seguito a un intervento di mastoplastica additiva?

Da quanto detto si evince che eseguire il massaggio post intervento di mastoplastica additiva, nell’ambito dei consigli del chirurgo, è estremamente importante, al fine di migliorare l’aspetto del seno, aiutare i tessuti ad adattarsi e “accogliere” al meglio la protesi e ottenere un risultato estetico finale maggiormente naturale Il chirurgo consiglia alla paziente di massaggiare il seno dopo l’intervento per una serie di ragioni: innanzitutto per migliorare l’accettabilità della protesi da parte del tessuto mammario, rendendo così il risultato finale esteticamente piacevole. La seconda motivazione risiede nella necessità di prevenire la c.d contrattura capsulare: una reazione fisiologica che l’organismo potrebbe avere tutte le volte in cui ci si sottopone a un intervento al seno. Il rischio di andare incontro a questo problema oggi, grazie alle protesi mammarie di ultima generazione, è davvero poco rilevante, perché i medici utilizzano delle protesi moderne capaci di dare alla paziente una maggiore protezione contro questo fenomeno. Nonostante ciò i chirurghi consigliano sempre alle pazienti di non trascurare il massaggio post operazione, da unire anche a dei prodotti emollienti che aiutano a velocizzare il processo di guarigione delle ferite post operatorie (e ridurre gradualmente le cicatrici). Ma perché si forma la contrattura capsulare? Il massaggio post operazione aiuta a scongiurarne i rischi? La risposta a quest’ultima domanda è “si”, vediamo perché.

 

Evitare il rischio di contrattura capsulare tramite il massaggio post intervento di mastoplastica additiva

Bisogna considerare che quando viene collocata una protesi al seno questa non si “fonde” con i tessuti, ma rimane viceversa isolata dalle porzioni circostanti. Di conseguenza il corpo, per una finalità di protezione, produce una sorta di sacca o capsula sottile, che si sostanzia in una cicatrice (quando questa ultima è spessa è dura si parla di “seno incapsulato”, fattore che provoca malformazione e fastidio). La contrattura capsulare, di fatto, rappresenta una eccessiva reazione del corpo alla presenza delle protesi mammarie, e a tal fine risulta fondamentale il massaggio del seno, da effettuare seguendo le indicazioni del medico. Per il resto le donne che si sono sottoposte a un intervento di mastoplastica additiva possono svolgere qualsiasi attività, come andare a lavoro o svolgere sport (si consiglia soltanto di evitare esercizi fisici che, in qualche modo, tendono a sollecitare il seno). In aggiunta ai massaggi, in molti casi può essere consigliabile persino dormire a pancia in sotto, in modo da sollecitare le protesi e favorire così una buona morbilità e adattamento.