Tutto sulla mastoplastica additiva sottomuscolare

La mastoplastica additiva sottomuscolare è un intervento di chirurgia plastica che consiste nell’impiantare delle protesi sotto al muscolo gran pettorale per aumentare il volume del seno, donargli una forma più definita, o per conferire maggiore tonicità.

Si tratta di un’operazione che ormai viene eseguita all’ordine del giorno dai chirurghi anche nelle giovani donne a partire già dai 18 anni di età: parliamo infatti di un intervento di natura piuttosto semplice, ma che, come tutti gli interventi chirurgici, comporta sempre dei rischi e delle possibili controindicazioni. Vediamo nello specifico che cos’è la mastoplastica additiva sottomuscolare, quando è necessario effettuarla e quali sono i suoi vantaggi e svantaggi.

Quando scegliere la mastoplastica additiva sottomuscolare

In primo luogo è necessario fare una distinzione tra la mastoplastica additiva sottoghiandolare e quella sottomuscolare: mentre nella prima si vanno ad inserire delle protesi rotonde o anatomiche sotto la ghiandola mammaria, nella seconda, la protesi viene inserita sotto al muscolo gran pettorale. La mastoplastica sottoghiandolare è un intervento più semplice e superficiale che necessita di tempi di recupero minori rispetto alla mastoplastica sottomuscolare, e si configura come la soluzione ideale per le donne che presentano un tessuto mammario più spesso.

Purtroppo però, questa tipologia di mastoplastica può causare problemi come contratture capsulari e difficoltà negli esami diagnostici come la mammografia dovuti alla vicinanza della protesi alla ghiandola mammaria, per questo è stato studiato un metodo diverso di impiantare le protesi che vede l’inserimento sotto il muscolo pettorale. La mastoplastica additiva sottomuscolare nasce dunque come soluzione ai problemi legati alla mastoplastica sottoghiandolare ed è consigliata nei seguenti casi:

  • ipoplasia, ovvero una condizione di scarso sviluppo delle ghiandole mammarie
  • ipertrofia mammaria, ovvero quando l’aumento dei tessuti della ghiandola mammaria determina un incremento spropositato del volume del seno
  • pazienti con pelle molto sottile e tessuto adiposo limitato
  • per chi sceglie protesi di massimo due misure più grandi rispetto a quella di partenza e parte da una prima o una seconda
  • come soluzione ad una contrattura capsulare causata dalla mastoplastica sottoghiandolare

Vantaggi e svantaggi della mastoplastica additiva sottomuscolare

In questo tipo di intervento, le protesi vengono inserite nella parte bassa del muscolo pettorale per conferire alla paziente un risultato più naturale sia alla vista che al tatto:

in questo modo, la protesi sarà infatti coperta dal muscolo almeno per il 60% del suo volume. Come risultato, la parte inferiore del muscolo migrerà più in alto per coprire le protesi e consentire l’impianto delle stesse, mentre la parte inferiore del seno rimarrà coperta solo dalla ghiandola mammaria. Tra i vantaggi della mastoplastica additiva sottomuscolare troviamo:

  • minore eventualità di riscontrare complicanze post operatorie come ematomi o contratture capsulari
  • L’areola e il capezzolo non sono coinvolti nell’intervento, pertanto si mantiene intatta la loro sensibilità e l’aspetto estetico
  • il taglio non incide i dotti galattofori, pertanto l’operazione non va ad influire in alcun modo sull’allattamento al seno
  • è un intervento adatto anche alle sportive, che spesso presentano poco tessuto adiposo nella zona del seno. Le protesi più indicate in questo caso sono le tonde, in quanto sono meno soggette a movimenti e rotazioni.

Come tutti gli interventi, la mastoplastica additiva sottomuscolare presenta anche degli svantaggi e delle possibili controindicazioni. Trattandosi di un intervento che coinvolge il muscolo pettorale, i tempi di recupero post operatorio sono generalmente più lenti, proprio perché tale muscolo è legato ai movimenti delle braccia. Inoltre, il muscolo pettorale presenta una sua innervazione che, se toccata parzialmente durante l’intervento chirurgico, potrebbe causare maggiore indolenzimento durante il decorso post operatorio.

Decorso post-operatorio e tempi di recupero

Come affermato in precedenza, pur trattandosi di un’operazione di routine, la mastoplastica additiva sottomuscolare è pur sempre un intervento chirurgico, e, come tale, presenta delle eventuali complicanze e necessita di un periodo di recupero post-operatorio in cui si dovranno evitare determinate attività.

Dopo l’intervento infatti, la paziente viene tenuta in osservazione almeno un giorno e una notte, durante lil quale verranno eventualmente somministrati degli antidolorifici per attenuare il dolore. Il seno verrà avvolto con un bendaggio che sarà rimosso dal chirurgo per la medicazione durante la prima visita di controllo, mentre i punti di sutura verranno rimossi a distanza di una settimana dall’intervento. Dopo la medicazione la paziente indosserà per un periodo un reggiseno contenitivo elasticizzato.

Per quanto riguarda i tempi di recupero, questi possono variare da paziente a paziente; in ogni caso, dopo l’intervento seguiranno 48 ore di riposo assoluto dopo il quale sarà possibile riprendere le proprie attività quotidiane in maniera graduale, senza esagerare con i movimenti e sottoporre il fisico a stress eccessivo. Per un recupero ottimale e sicuro, nei giorni successivi all’intervento sarà infatti necessario evitare di compiere sforzi, esporsi al sole, effettuare sedute di lampade, sauna o bagno turco.

Per quanto riguarda l’attività sportiva, se il decorso post operatorio non presenta particolari complicazioni, sarà possibile riprendere ad allenarsi dopo 4 settimane dall’intervento, avendo sempre cura di non esagerare e procedendo in modo graduale.

Qualunque sia il motivo che spinga la paziente a sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva sottomuscolare, è fondamentale rivolgersi sempre ad un chirurgo plastico esperto per valutare la propria situazione clinica e stabilire come procedere. Quando si tratta di salute diffidate delle soluzioni economiche che promettono miracoli e privilegiate sempre la sicurezza e la professionalità.