Quanto tempo deve passare prima di alzare braccia dopo un intervento di mastoplastica additiva?

L’intervento di mastoplastica additiva punta ad aumentare il volume del seno di una, due, tre o quattro taglie mediante l’inserimento di speciali protesi. La scelta di sottoporsi ad un’operazione di questo tipo ha radici psicologiche, più che estetiche. Sfoggiare un décolleté sodo e più o meno abbondante aiuta molte persone a sentirsi bene con se stesse, ad accettarsi e ad aumentare l’autostima. Per fare ciò, tuttavia, bisogna affidarsi a personale medico valido e con comprovata esperienza nel settore, per evitare spiacevoli inconvenienti che potrebbero avere un esito infausto.

Che si tratti di un’operazione sottomuscolare, sottoghiandolare o di una dual plane (una via di mezzo tra le due citate), il periodo di recupero è decisivo per offrire risultati soddisfacenti e non vanificare il lavoro svolto. Durante il post operatorio, è importante evitare di fare sforzi con il busto e gli arti superiori. Ciò significa che, anche il semplice alzare le braccia e svolgere le normali azioni quotidiane potrebbe compromettere la buona riuscita della mastoplastica. Quali sono quindi le tempistiche di riposo delle braccia?

Cosa non fare dopo la mastoplastica additiva

Un intervento di mastoplastica additiva, per quanto poco invasivo e con buone percentuali di riuscita, richiede molta attenzione e il rispetto di alcune regole soprattutto durante il post operatorio. Avere cura della parte evita di incorrere in possibili complicazioni.

Si raccomanda quindi di non fare movimenti eccessivi o sforzi con le braccia. Decidere, ad esempio, di lavarsi i capelli può non essere una buona idea: oltre a rivelarsi parecchio dolorosa, è anche rischiosa. In tal caso, sarebbe opportuno chiedere aiuto a un parente o un’amica. Si consiglia di indossare i reggiseni contenitivi e di sospendere l’uso di indumenti aderenti, realizzati perlopiù in fibra sintetica.
Le faccende domestiche vanno affidate per qualche settimana a un membro della famiglia o a personale specializzato e di fiducia. Per quanto riguarda, invece, il riposo notturno è preferibile evitare di dormire a pancia in giù o di lato, perché rallenterebbe la guarigione. Un no categorico allo sport come corsa o camminata veloce, perché solleciatano eccessivamente il seno coinvolgendo gli arti superiori.

Quanto tempo bisogna attendere prima di poter alzare nuovamente le braccia?

Dopo una mastoplastica additiva è richiesto il massimo riposo. Busto e braccia devono compiere meno sforzi possibili. Tuttavia, in base al tipo di intervento eseguito, le tempistiche necessarie per poter riprendere le attività quotidiane possono variare sensibilmente.

In caso di mastoplastica dual plane o sottoghiandolare, ad esempio, dovranno trascorre da una a due settimane prima di poter alzare di nuovo le braccia. Per un intervento sottomuscolare, invece, potrebbe volerci fino a un mese! Il motivo di questa differenza di tempistiche è legato alla procedura. Le prime due modalità, infatti, non coinvolgono il muscolo dentato anteriore e, di conseguenza, non ne compromettono la guarigione.

Quali sono le conseguenze di uno sforzo eccessivo con le braccia sulla mastoplastica additiva?

Per non rischiare di vanificare il lavoro, è indispensabile seguire i consigli del chirurgo. Durante la convalescenza, dunque, si procede per gradi, sollevando lentamente le braccia ma tenendole al di sotto della spalla. Trascorso qualche giorno, si ripete l’esercizio alzando di poco gli arti superiori e bloccando la salita non appena si avverte anche un lieve dolore (si tratta di un campanello d’allarme).

Durante le due-quattro settimane di riposo, si dà il tempo all’organismo di creare la cosiddetta capsula periprotesica una sorta di cicatrice che si forma attorno alla protesi, circondando gli impianti mammari.
Tentare di anticipare i tempi di ripresa, mettendo sotto sforzo l’area operata, può causare la fuoriuscita dell’impianto dalla tasca che si sta creando, rischiando che si posizioni sotto l’ascella oppure in corrispondenza del solco sottomammario. Il problema può essere risolto solo con un nuovo intervento chirurgico.
In sostanza, dopo l’intervento di mastoplastica additiva, le braccia dovrebbero rimanere “inchiodate” al busto per circa sette-dieci giorni mentre se si prova dolore intenso è bene attendere che trascorrano almeno due settimane. Gli arti superiori si possono iniziare a sollevare ad angolo retto dopo più o meno un mese dall’intervento.
Come già accennato, i tempi di guarigione dopo una mastoplastica sottoghiandolare o dual plane sono nettamente inferiori, ma è ovvio che siano soggettivi e varino da persona a persona.
Per essere certi che l’operazione vada a buon fine e dia risultati soddisfacenti è quindi essenziale sottoporsi a una fase di recupero attenta e meticolosa. Inoltre, affidarsi alle mani esperte del Dottor Stefano Gigliotti aiuta a trovare la soluzione più adatta alle specifiche esigenze. Le tecniche non sono uguali e non possono essere applicate a tutte le persone. Una mastoplastica additiva di tipo sottomuscolare viene eseguita inserendo le protesi sotto i muscoli pettorali. Questo trattamento, di solito, è consigliato in caso di seno piccolo. L’intervento sottoghiandolare, invece, è poco invasivo e prevede l’inserimento delle protesi dietro la ghiandola mammaria senza coinvolgere il muscolo. Infine, la dual plane viene eseguita con un impianto tra il muscolo grande pettorale e la ghiandola. In base alla modalità adottata è possibile aumentare la grandezza del seno di 2, 3, 4 taglie ed oltre.