Un seno svuotato in seguito a una gravidanza, oppure subito dopo un forte dimagrimento, o magari semplicemente troppo piccolo sono solamente alcuni degli inestetismi più comuni che spesso possono fortemente condizionare anche e soprattutto dal punto di vista psicologico la qualità di vita di una donna. Tali inestetismi possono spingere a sottoporsi a un intervento al seno, con l’obiettivo di sentirsi nuovamente belle e a proprio agio ripristinando la naturale armonia del seno.
Tra le varie tecniche troviamo la mastoplastica additiva a goccia che richiede l’utilizzo di protesi mammarie che, come suggerisce il nome stesso, hanno appunto una forma a goccia. Nelle prossime righe vedremo insieme nel dettaglio di cosa si tratta.

Mastoplastica additiva a goccia: cos’è?

La mastoplastica additiva è un intervento che permette di aumentare il volume del seno mediante l’inserimento di protesi. Si tratta di uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti, e la sua finalità è quella di rendere di dimensioni maggiori i seni, oppure di rendere simmetrica una delle due mammelle rispetto all’altra. Abbiamo detto che la mastoplastica additiva a goccia, invece, è un intervento al seno che ne permette il ripristino della naturale armonia tramite l’inserimento di protesi mammarie a forma di goccia.

La cosa fondamentale da tenere presente nel momento in cui si decide di rifarsi il seno, è che il risultato finale varierà a seconda di una serie di fattori, tra cui la mano del chirurgo, la grandezza e la qualità delle protesi e chiaramente il loro posizionamento. Questo tra l’altro è uno dei motivi per cui prima di prendere ogni decisione, il passo probabilmente più importante è proprio quello di scegliere un chirurgo dalla comprovata esperienza, capace di spiegare tutto quello che occorre sapere durante le visite.
Il professionista, quindi, dovrà e potrà fornire un prospetto su quello che sarà il reale risultato. Un chirurgo plastico affidabile sarà in grado di far visionare la documentazione fotografica dei lavori svolti così da poter valutare insieme la migliore strada percorribile. Ad ogni modo, con la definizione seno rifatto a goccia si fa riferimento al seno che notoriamente dovrebbe entrare in una coppa di champagne. Questo significa che il seno avrà una forma naturale, generalmente di una terza taglia.
Con lo scopo di ottenere questo risultato, si fa affidamento a protesi anatomiche, ovvero delle protesi capaci di donare un aspetto estremamente naturale, quindi non artificioso. L’intervento di mastoplastica additiva può avvenire in anestesia locale con sedazione oppure in anestesia totale a seconda di una serie di fattori, e in linea di massima può avere una durata di un’ora e mezza o di poco superiore.

Protesi anatomiche e protesi ergonomiche: differenze, vantaggi e svantaggi

Le protesi anatomiche a goccia hanno tre dimensioni. Il loro posizionamento deve essere perfetto, perché in caso contrario potrebbero risultare visibili, con un effetto piuttosto sgradevole. Questa tipologia di protesi è perfetta per tutte quelle donne che desiderano aumentare il volume del seno mantenendo una forma comunque naturale. Tali protesi però, presentano anche alcune problematiche, tra cui:

  • Rotazione della protesi. Può accadere ad esempio che queste protesi ruotino e si spostino dalla sede a causa delle stimolazioni provenienti dai muscoli pettorali. Nel momento in cui si verifica questa ipotesi, le protesi diventano ben visibili, e viene a mancare l’effetto naturale a causa della deformazione del seno.
  • Le protesi non seguono i movimenti del corpo. Come qualsiasi altra cosa, anche le protesi anatomiche rispondono semplicemente alla forza di gravità. Questo perché tra l’altro, il punto massimo del volume si raggiunge nella parte inferiore della protesi. Così facendo, quando si sta in piedi il seno ha effettivamente una forma naturale, mentre da sedute, quindi cambiando posizione, rimanendo ferme le protesi perdono quell’effetto naturale.

Proprio per le ragioni appena elencate, diverse aziende che in passato producevano protesi a goccia anatomiche hanno cambiato rotta, dedicandosi allo sviluppo di protesi che fossero in grado di riprodurre la forma a goccia tanto gradita, ma senza tutte le controindicazioni citate. La soluzione è arrivata dalle protesi ergonomiche, capaci di mimare perfettamente il comportamento e l’aspetto di un seno naturale.

Caratterizzate da una forma tonda, le protesi ergonomiche garantiscono che il seno possa seguire i movimenti del corpo, andando ad adattarsi a una forma naturale nel momento in cui ci si sdraia oppure ci si siede, ma anche una forma a goccia quando si rimane in piedi, ovvero la nota forma a coppa di champagne.

Mastoplastica additiva a goccia: quanto costa?

Rispondere in maniera univoca alla domanda in oggetto non è possibile per una serie di ragioni. Il costo di una mastoplastica additiva a goccia infatti, varia a seconda di una serie di fattori come qualsiasi altro intervento di chirurgia plastica. Tra i principali il professionista a cui ci si rivolge fa sicuramente la differenza, ma anche la tipologia di protesi e la marca prescelte incidono in maniera significativa. Quello che è possibile fare, però, è fornire una stima indicativa.

Nel nostro Paese la spesa media per avere un seno a goccia può oscillare tra i 3.500 euro e gli 8.000 euro. La raccomandazione in questi casi è quella di non fermare la valutazione solamente sull’aspetto del prezzo, ma di approfondire la situazione ad esempio verificando le competenze del chirurgo plastico che dovrà effettuare l’intervento, accertandosi anche che la struttura dell’operazione segua anche tutti i protocolli sanitari del caso.