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I glutei rappresentano una parte molto importante nella silhouette di donna, essendo da sempre simbolo di femminilità ma anche espressione di una forma fisica giovane e allenata.

I motivi più comuni per i quali una paziente si sottopone ad un’intervento di rimodellamento dei glutei sono un volume troppo piccolo e in disarmonia con il resto del corpo, glutei poco tonici in seguito a perdite di peso e invecchiamento.

Molto spesso dopo importanti perdite di peso i volumi tendono a spostarsi verso il basso con conseguente svuotamento dei quadranti superiori dei glutei e riempimento di quelli inferiori; il risultato è un gluteo con aspetto “appesantito”, non più tonico e tondo. A questo poi si aggiunge la presenza di adiposità localizzata in zona fianchi, regione sacrale e cosce.

Per questi motivi l’approccio al rimodellamento dei glutei deve essere un’azione combinata di liposcultura (per la riduzione dei volumi in eccesso) e lipofilling o protesi (per aumentare i volumi in zone deficitarie).

Per l’aumento dei glutei la mia scelta ricade sicuramente sul lipofilling (trapianto di grasso), un’intervento che permette di ottenere risultati naturali e definitivi grazie all’utilizzo del proprio grasso. Il principale limite è rappresentato dalle donne magre che non hanno grandi volumi di grasso necessari per ritonificare i glutei.

Il decorso post-operatorio di una liposcultura-lipofilling combinata è breve e il recupero molto veloce. Gli esiti cicatriziali si limitano a piccoli tagli inferiori al centimetro. E’ possibile, a distanza di qualche mese, un ritocco dovuto ad una percentuale di grasso che inevitabilmente va incontro a riassorbimento.

Dott. Stefano Gigliotti
Chirurgo Plastico

 

Una delle complicanze che può subentrare dopo un intervento di mastoplastica additiva è la formazione delle cosiddette “pieghe cutanee”. Questo problema è determinato principalmente dalla visibilità attraverso la pelle di pieghe presenti nell’involucro protesico. Fra le cause più comuni vi è certamente lo scarso spessore dei tessuti molli che ricoprono l’impianto che conseguentemente diventa più visibile. Altri fattori che influenzano la formazione delle pieghe cutanee sono l’utilizzo di protesi grandi (che possono provocare a lungo termine un’ulteriore atrofia con accentuazione del problema), a gel poco coesivo collocate in un piano retroghiandolare.

Correggere questa antipatica complicazione non è sempre facile. Se la protesi è posizionata in un piano retroghiandolare a volte basta spostarla in un piano più profondo retromuscolare, nel caso in cui le pieghe si presentano con la protesi già in sede sottomuscolare si può ricorrere al LIPOFILLING o trapianto di grasso.

Questa metodica, ampiamente utilizzata in chirurgia estetica, consiste nel prelevare tessuto adiposo da un’area donatrice (addome, fianchi, cosce, ginocchia…), purificarlo mediante filtrazione e soluzione fisiologica e iniettarlo con specifiche cannule in corrispondenza delle pieghe aumentando così lo spessore di copertura della protesi sottostante.

Questo intervento, che si può eseguire in anestesia locale, è in grado di offrire grande soddisfazione alla paziente grazie al notevole miglioramento estetico che si può ottenere.

Dott. Stefano Gigliotti

Chirurgo Plastico

 

Il BodyTite™ è un’apparecchiatura di recente introduzione basata su una tecnologia a radiofrequenza bipolare che permette di soddisfare, in un unico trattamento, le richieste di liposuzione, di rimodellamento dei contorni del corpo e di compattamento della pelle.


I pazienti candidati a questa procedura sono gli stessi candidati per una liposcultura tradizionale, ma con questa procedura è possibile oltre ad aspirare il grasso che viene liquefatto dalla radiofrequenza anche ridare tono in modo mini invasivo ad una cute rilassata come quella delle braccia, delle cosce, del collo e dell’addome soprattutto dopo una gravidanza o importanti perdite di peso.


BodyTite™ permette di applicare la RF bipolare direttamente dall’interno, sul grasso, attraverso una cannula per aspirazione, montata su un manipolo dotato di una sonda esterna applicata al tessuto cutaneo. L’energia erogata, direzionata in maniera specifica ed omogenea fra la punta della cannula (elettrodo interno) e la sonda esterna (elettrodo esterno), consente, contemporaneamente, lo “scioglimento” del grasso e la retrazione cutanea dei tessuti mirati. La procedura viene effettuata in tutta sicurezza grazie al software di cui è dotato BodyTite™ che controlla “on-line” tutti i parametri necessari: temperatura, impedenza, profondità e potenza, informando l’operatore delle linee operative con un segnale acustico modulato ed interrompendo l’emissione di energia nel caso di errata procedura.


Inoltre la coagulazione elettrochirurgica con RFAL™ (Radio-Frequency Assisted Liposuction) di adipociti e vasi di piccola e media grandezza, consente un’aspirazione meno traumatica del tessuto adiposo ed una maggiore coagulazione dei vasi sanguigni, che si traduce in una significativa riduzione dell’ecchimosi, dell’edema e del dolore post-operatorio rispetto alla liposcultura tradizionale con una ripresa della vita sociale molto più veloce.


Dott. Stefano Gigliotti
Chirurgo Plastico


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